Quanti tipi di macchina per il gelato esistono?

Le macchine per il gelato sono molto diffuse al giorno d’oggi. Sono sempre di più infatti le persone che non resistono alla tentazione di avere sempre in casa una porzione del proprio gelato preferito! Possiamo farne di tutti i tipi, anche di vegetali, con pochi grassi, pochi zuccheri, eccetera. In questo modo ognuno può personalizzare il suo dolce, anche in caso di allergie o intolleranze – o di regimi alimentari restrittivi. È proprio questa la cosa che alletta la maggior parte degli acquirenti! Se anche tu fai parte di questo gruppo, sempre crescente, di persone allora non puoi perderti le prossime righe – o questo articolo dedicato.

Prima di acquistare una macchina per il gelato dobbiamo capire a quali parametri far riferimento, se ne vogliamo una di buona qualità. partiamo cercando di capire il nostro grado di esperienza, per non scegliere una macchina troppo blanda o al contrario eccessivamente difficile da usare, ma anche il numero di porzioni che intendiamo fare ogni volta. È bene sapere anche con che frequenza useremo l’apparecchio, per non lesionarlo. Anche l’ingombro è da valutare, soprattutto se abbiamo poco spazio in cui riporre la macchina.

Dopo aver fatto queste considerazioni preliminari possiamo procedere con l’acquisto della nostra macchina per il gelato. Non ci resta che scegliere che tipo di macchina acquistare: in commercio infatti ne esistono due tipi, quella ad accumulo e quella con compressore.

  La macchina per il gelato ad accumulo usa il freezer per raffreddare il composto. Il cestello deve essere tenuto al freddo per diverse ore, dalle 8 alle 24 circa, in modo da addensarne ciò che contiene. Una volta trascorso questo lasso di tempo dovremo rimescolare il composto, ma a questo penserà la macchina stessa. Per fare il gelato ci vuole molto tempo con un macchina simile.

  Le macchine per gelato con compressore invece hanno una tecnologia autorefrigerante. Ciò vuol dire che non c’è bisogno di preraffreddare il composto creato, ma anzi lavora il gelato a una temperatura costante. Questo sarà più omogeneo. Tale scelta però comporta un consumo di elettricità non indifferente, un investimento iniziale maggiore e un ingombro massimo.